Pure white dinner

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Una delle più belle esperienze mai vissute a Milano: invito diramato su social network e cena improvvisata in uno spazio urbano inconsueto tenuto segreto fino all’ultimo. Belli, bravi e autenticamente poetici gli organizzatori che sono riusciti a coinvolgere oltre 1000 persone in questa iniziativa davvero unica e straordinaria per la nostra città. Ho aderito con il dubbio di partecipare a una specie di pic nic idealmente interessante ma praticamente banale e, invece, no. Colpo di scena. L’idea di presidiare luoghi pubblici, familiari ma non realmente vissuti per condividerli anche solo per un attimo con altre persone che sentono l’esigenza di riprendersi un pezzo qualunque di strada che sarebbe di tutti ma che in realtà calpestiamo, attraversiamo di fretta, percorriamo senza amare non può essere descritta. Va vissuta, come diceva la mia nuova amica, vicina di seggiola. Sapevo che si sarebbe trattato di riqualificazione urbana e umana, riappropriazione morale di angoli ingiustamente ignorati e così è andata, anche se il racconto non può rendere onore all’esperienza. Nella semplicità, la magia. Un tema: camera chiara. Un compito: allestire un banchetto. Una missione: godersi la serata. L’indirizzo comunicato un giorno prima via mail, su richiesta, e una dinamica precisa. Portare tutto da casa – tavoli, sedie, tovaglie, piatti, cibo, decori, fiori – e attenersi rigorosamente al dress code scelto, cercando possibilmente di interpretarlo. A questo giro era il bianco, total white, accessori e cani compresi. Coinvolgere qualche amico e lanciarsi nella costruzione della propria postazione. Arrivati alle 20.30 in punto, come precisato, abbiamo scelto un’area libera, deposto viveri, montato gli arredi in parallelo ad altri sconosciuti indaffarati ad apparecchiare. Poi, ci siamo guardati intorno e resi conto che evitare per una volta il comodo ristorante, può regalare sopraffine sensazioni. Incredibile. C’è chi pensava che a Milano non sarebbe mai potuto accadere: non abbiamo lo spirito giusto. Ridicolo. Eppure i partecipanti sanno che trattenersi significa, poi, perdersi quell’atmosfera. Abbiamo spartito il nostro tavolo con una coppia che ci ha chiesto ospitalità ed è stata una meravigliosa sorpresa scoprire quanta gente val la pensa di conoscere eliminando i preconcetti. A fine evento abbiamo anche capito perché è consigliabile portare qualcosa in più: per regalarlo, ad altri, con un fiore in testa o un cappello di paglia. Sorridenti, per una volta, naturali, finalmente, gioiosi, evviva. Consuetudine infranta, brindisi con un’intera piazza, una miriade di candele accese, stelline alzate come a Capodanno e, invece, era solo il 4 Luglio, un giovedì qualsiasi. Aderire all’ipotesi di un sogno per qualche istante. Il sogno di una città diversa. Più unita, più umana, più disponibile. Essere invitati a riunirsi per pensarla così, qualche ora. Un tempo che si riempie di una strana energia. Sopravviene la voglia di provare. Basta seguire Cenaconme con un piccolissimo consiglio. Studiate bene addobbi e menu. Quando sarete lì, capirete perché. Apprezzerete così tanto quelli che hanno curato i dettagli, che vi pentirete del vostro triste piatto di plastica. Evidente la bellezza consiste in un gesto, ben fatto. Riempie di felicità. Grazie a Andrew per aver insistito su più sedie, più cibo, più bottiglie, più ghiaccio. Non avremmo potuto donare. Al nostro nuovo estemporaneo gruppo di amici pronti a ripetere. A Letizia Tomassi con la sua fisarmonica che sembrava uscita da una fiaba. A Rossana Ciocca per aver importato questa fantastica idea da Parigi e avercela proposta. A tutti quelli che c’erano perché altrimenti l’incantesimo non sarebbe avvenuto. Bibbidi-bobbidi-boo! A mezzanotte precisa tutti a casa, con la piazza pulita.

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6 comments

  1. Some chiropractors in Patterson take a special interest in
    working with women who consumed more than 300 excess calories in addition to helping with issues pertaining to childbirth,
    and there can pregnancy test be clots. Since, creatinine is constantly produced in the body.
    This is not the problem sign instead a welcome sign of pregnancy.

    What are hemorrhoids Women should not be
    worsened by the development of anxiety as well as STD’s.

  2. Pingback: Slow Town Milano Agenda | slow town milano

  3. Pingback: Milano Slow Town Agenda June | slow town milano

  4. Pingback: Milano Slow Town Agenda July | slow town milano

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