Din Don, Detox Time

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Stanchezza cronica, debolezza, sovrappeso? Potrebbe essere arrivato il momento di un bel periodo detossinante più o meno intenso a seconda degli impegni in corso e delle condizioni fisiche personali. Ma in cosa consiste precisamente un regime depurativo? Bisogna partire dal presupposto che il nostro sistema digestivo di norma è sempre in azione e che quindi non ha mai il tempo di dedicarsi alle ‘pulizie di casa’. Sino a che, infatti, la trasformazione del cibo è in atto, non si accende quel segnale che dà il via alla purificazione poiché il sistema dedica le proprie energie agli organi coinvolti nel processo di nutrizione. Basti pensare che dacché abbiamo messo un alimento in bocca, il percorso per cui passa dallo stomaco a essere metabolizzato dal corpo può durare fino a 18 ore. Già di per sé quindi allargare la finestra di tempo in cui non mangiamo significa favorire lo smaltimento di sostanze nocive con il risultato, tra l’altro, di portare l’organismo a una crisi di zuccheri semplici che si traduce nell’andare ad attingere alle riserve di grasso anche se lo scopo non è questo. Il punto è che il nostro organismo in molti casi è ‘sporco’. E cosa lo ha sporcato? Le tossine, sostanze inquinanti che possono essere di natura endogena o esogena, ovvero prodotte dalla combustione delle nostre cellule oppure introdotte attraverso il cibo. Il nostro metabolismo, infatti, genera radicali liberi. E’ normale. Entro un certo limite sono neutralizzati dal sistema immunitario, oltre diventano troppi e dovremmo darci da fare per coadiuvarne l’espulsione. Aiutano un’alimentazione corretta, trattamenti dermocosmetici ed esercizi fisici adeguati. Contribuiscono, invece, a produrre scorie in eccesso stress, cattive abitudini, alimenti industriali in genere e l’abuso di zuccheri, oli vegetali, glutine o medicinali. Il fatto è che tutto ciò si traduce nella riduzione della vitalità dei tessuti e della funzionalità dei nostri organi. Non a un caso praticamente quasi tutte le religioni prevedono il digiuno con lo scopo non solo di salvare lo spirito ma anche di aiutare il corpo. Da notare che una dieta ipotossica, che non ha niente a che vedere con una dieta ipocalorica che serve a perdere peso, andrebbe seguita per periodi brevi, meglio ancora se sotto osservazione medica, perché non garantisce varietà e quindi non costituisce un’alimentazione completa. A ogni modo, andiamo a capirne la logica. Innanzitutto, utilizzeremo solo ingredienti rigorosamente bio, specialmente se si tratta di pesce e pollo, perché dovremo assicurarci di non ingerire antibiotici, ormoni o pesticidi se davvero siamo intenzionati a ‘pulirci’. In secondo luogo, daremo preferenza a cibi liquidi che comportano meno lavoro di scomposizione dei solidi. Terzo, andremo a eliminare completamente tutto ciò che non è nutriente ma solo tossico per cui caffè, alcool e sigarette. Passiamo a ciò che andrà bandito dal menu per un determinato periodo: zucchero (anche quello contenuto nei prodotti da forno), glutine (perciò tutti gli alimenti che contengono farina di frumento o affini), latticini, carni rosse, solanacee (patate, peperoni, peperoncini, melanzane, pomodori), orzo, cioccolata, arachidi, soia, crostacei, acqua gassata. Aiuto, direte! Cosa rimane? Frutta e verdura a volontà, miele, riso, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno, avena, gallette di mais e di riso, pollo, tacchino, legumi, pesce azzurro, polipo, tè verde, tisane. E’ consigliabile scegliere a pranzo tra i cereali permessi o piccole porzioni pesce e pollo e a cena tra passati di verdure, vellutate e legumi con la regola di consumare l’ultimo pasto entro le 1930. E per colazione? L’ideale sarebbe bere per prima cosa un bicchiere di acqua tiepida in cui avrete diluito del succo di limone e zenzero spremuti per poi far seguire frutta, muesli, miele, fiocchi di avena e latte di mandorla o di avena. No alle banane. Sì a spuntini a base di frutta, centrifughe e frullati di verdura, mandorle, noci e tisane al tarassaco. Questa in estrema sintesi la base di una dieta detossinante da seguire per una decina di giorni consecutivi o anche solo per un weekend ogni tanto. Per approfondire è consigliabile seguire uno dei corsi delle preparatissime fanciulle fotografate che non solo entreranno nel dettaglio di quanto sopra ma vi suggeriranno tante gustose ricette per dimostrare anche ai più scettici che le verdure possono grandi dare soddisfazioni e vi alleneranno all’utilizzo di preziosi ingredienti che di norma trascuriamo senza considerare che un ricco reparto di spezie nella nostra dispensa può solo contribuire a preparare piatti sani e saporiti. Pronti a rinunciare a qualcosa per guadagnarci in benessere? Favolosa lezione e splendida la location che finisce dritta in agenda. Alla prossima!

Si ringraziano:

Valentina Dolci e Marika Elefante di Sweet Elephant. L’alimentazione influisce sulla nostra salute: alla scoperta di alimenti che nutrono, purificano, danno energia e di tante gustose ricette a base di ingredienti naturali.

Ryouchef. Uno spazio dove imparare, degustare, condividere quotidianamente la passione per l’enogastronomia. Ristorante, negozio e scuola di cucina.

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  1. Pingback: Dialogo e Azione, Expo 2015 | slow town milano

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